Relazione di Maria Bruna Sannelli durante l’evento del 4 Aprile 2014

Relazione presentata dalla Dr.ssa Maria Bruna Sannelli in occasione dell’evento tenutosi lo scorso  04 aprile ‘14 : “Promozione del Benessere Bio – Energetico” .

“Il Corpo prende forma”

mbs_w01Il trattamento classico di una “espressione” corporea deve essere integrato all’interno di uno schema più ampio, che considera la salute ed il benessere determinati da diversi fattori che sono personali, familiari, lavorativi ed altro ancora.

Da questa nuova concezione prende forma il nuovo paradigma definito “ Modello Biopsicosociale”, che evidenzia le potenzialità  che si possono trarre dall’integrare tutti i fattori che determinano il benessere e la salute ,che sono interdipendenti e che sono :

–          Fattori biologici ( caratteristiche genetiche e biologiche)

–          Fattori psicologici ( dimensione mentale, emozionale e spirituale )

–          Fattori sociali ( influenza sul benessere della famiglia, della comunità,delle relazioni).

Per parecchi secoli la civiltà occidentale ha sempre pensato alla mente ed al corpo come entità separate, ma questa visione è limitante, infatti una ricerca di Kobasa e Strobe-Stroebe ha individuato , nelle persone considerate a rischio di malattia organica alcuni fattori comuni:

–          Pessimismo

–          Scarsa autostima

–          Paura dei cambiamenti

–          Scarso contatto con le proprie emozioni e capacità limitata di esprimerle

–          Difficoltà a chiedere aiuto quando se ne ha bisogno

–          Pochi amici o parenti cui potersi rivolgere in caso di necessità

–          Stili di vita insalubri

La maggior parte di questi fattori sono psicologici, eppure sono stati rilevati  nell’ambito di una  malattia fisica e/o organica. Questo ci fa riflettere su quanto è potente una malattia a livello emozionale e su quanto questa correlazione “ mente – corpo”  condiziona il nostro modo di essere e di quanto anche in questo caso la relazione sia circolare : sto male fisicamente ed il mio tono dell’umore è giù, oppure soffro per troppo tempo perché vivo una situazione familiare difficile, il mio matrimonio è in crisi da tempo, ho perso il lavoro e ad un certo punto inizio a sentirmi depresso, ad avere attacchi di panico, a sentire dolenzie da qualche parte del mio corpo.

Ecco come mente e corpo anche se non lo vogliamo e senza accorgercene rispondono alle difficoltà a cui siamo sottoposti.

Le diverse forme che il corpo può assumere dipendono dalla combinazione ed intrecci tra eventi passati e presenti, il nostro corpo è quindi l’espressione visibile di stress cronici che appartengono alla nostra storia passata ed in particolare alla nostra infanzia  e questi si manifestano a livello corporeo in modalità diverse.

 Perché il passato è presente ?

Queste ferite dell’anima si manifestano  sulla fisicità ed estetica perchè tutta la trama del sistema nervoso passa dal tessuto connettivo e dai muscoli che sono i  due protagonisti della forma del corpo, i muscoli come espressione e tono, il connettivo come sostegno e impalcatura del nostro corpo.

Ogni esperienza della nostra vita, per essere considerata tale, ha una corrispondenza dentro di noi, nelle nostre reti e aree cerebrali.

Tutte le funzioni che svolgiamo nella nostra vita hanno una localizzazione a livello cerebrale e a livello tessutale, perché è dal cervello che partono i segnali che ci impegnano nelle attività più disparate ed anche nelle esperienze emotive di tutta la nostra vita.

Oltre l’80 per cento delle afferenze al sistema nervoso provengono dai segnali interni. Ciononostante molti di noi, per mantenere a lungo l’attenzione focalizzata sul mondo esterno, per tenersi fermi a lungo o per sopportare lo stress, bloccano le sensazioni interne attraverso uno stato di vigilanza eccessiva e di tensione
Uno dei primi passi da compiere  è mettere la persona in contatto con le proprie sensazioni: ciò può dare un effetto immediato di riequilibrio: se si rientra in contatto con le tensioni, si ha una prima possibilità di scioglierle. E si dà  avvio al cambiamento personale.

Come inizia il cambiamento.

Quando decidiamo di operare dei cambiamenti nella nostra vita, nelle nostre relazioni, in noi stessi e nel nostro corpo, desideriamo un tipo di vita migliore e ci impegniamo in molti modi, ma spesso c’è qualcosa dentro di noi solidale con tutto ciò che si oppone al cambiamento positivo: le nostre abitudini, il nostro tipico modo di essere e di funzionare, di agire e di relazionarci a noi stessi ed agli altri, la nostra stessa gestualità si oppongono alla trasformazione ed alla crescita.

Questa parte di noi che rifiuta di lasciarsi andare è radicata nella nostra storia personale, tenuta in piedi dalle memorie, dalle parti che di noi conosciamo e dall’insieme delle esperienze in cui abbiamo memorizzato dolore, sofferenza e inefficacia della nostra azione oppure abbiamo “ non reagito” dinnanzi a cose spiacevoli ,  immobilizzandoci per limitare la confusione e le sofferenze fisiche o emotive.

Queste memorie alimentano il nostro tipico modo di essere, costruito nelle vicende della nostra storia che restano presenti nel momento attuale, fissate nelle attitudini comportamentali e somatiche abituali che ci caratterizzano e ci limitano, formando una struttura rigida che inibisce la nostra spontaneità.
In chiave corporea, per esempio, se abbiamo dolenzie, cerchiamo sollievo facendo movimenti o esercizi che per loro natura, inevitabilmente, allungano le parti già mobili e bloccano ulteriormente le parti rigide. Ne conseguono disorganizzazione e compensazioni e la vecchia situazione ne esce rinforzata.
Intervenendo solo su una parte senza liberare l’intera struttura, senza modificare il nostro atteggiamento abituale, non si  ottiene il cambiamento ma solo uno spostamento dei problemi.

Cosa vi proponiamo attraverso le nostre competenze?

 L’intento, attraverso l’integrazione   delle nostre competenze   è  di costruire spazi attraverso laboratori, seminari esperenziali, workshop e  corsi brevi ed intensivi  in cui sarà possibile:

–          raccontarsi

–          fare esperienze di ascolto del proprio corpo mediante lavori mirati che consentiranno  di rivisitare la storia personale ed imparare  a leggere e riconoscere le emozioni attraverso di esso

–          ascoltare vissuti e racconti attraverso laboratori di gruppo a tema

–          riflettere stando insieme

–          costruire relazioni

–          migliorare il grado di conoscenze delle condotte che avvicinano al benessere corporeo ed emozionale

–          Approfondire tematiche relative al potenziamento delle proprie capacità.

l’uomo non potrà mai essere felice se non si prende cura della sua anima nella stessa maniera in cui si  prende cura del corpo”