Relazione di Adriana Poliseno durante l’evento del 4 Aprile 2014

Relazione presentata da Adriana Poliseno in occasione dell’evento tenutosi lo scorso 04 aprile ‘14 : “Promozione del Benessere Bio – Energetico” .

“Il Corpo prende forma”

Nel  parlare del corpo, o della  forma,  sempre più prendo consapevolezza, delle enormi  aspettative  e confusioni che si sono accumulate nel corso degli anni su questo  argomento.

Usiamo e vediamo usare  le parole  corpo, forma,  bellezza, benessere come se stessimo parlando di  ap_w01qualcosa di etereo, o lontano da noi,  quasi irraggiungibile.

A volte colgo anche la mancanza di familiarità con la parola corpo, quasi come  una  consuetudine espressiva, utilizzata ogni qual volta vogliamo riferirci,  lamentandoci,  a qualcosa che ci fa male e/o che non accettiamo del corpo stesso, oppure, in prossimità dell’estate,  ma  mai come una parte integrata di noi stessi.

Oggi  siamo qui, alle porte dell’estate,  per aiutarvi a familiarizzare con  “Il corpo nella sua Forma” ,  e a cercare di comprendere  perché “ il corpo prende forma”.

Alcune motivazioni delle forme del nostro corpo  già le conosciamo,

< Perché mangiamo male

< Perché non ci muoviamo abbastanza, o ci muoviamo male

Tutto questo lo sappiamo tutti, siamo tutti bravi. Anche  i giornali ora ci investono di diete e di esercizi da copiare,  per arrivare in forma all’estate.

Ma cosa ci dice realmente quella forma del mio corpo?  E perché a me prende i fianchi, mentre ad un altro prende la pancetta, oppure  le braccia e così via?  E soprattutto ap_w02perché molti dei miei investimenti in trattamenti,  diete,  ore in palestra,  risultano  fallimentari, i risultati durano poco, addirittura a volte peggioro,  mi deprimo, mi sento  frustrato.

Prima di tutto dovremmo comprendere e capire  come siamo fatti,  noi con il nostro corpo biologico, fisiologico, emozionale e fisico.

 

La forma del nostro copro è la somma di tre fattori :

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< il fattore ereditario, e cioè la base genetica ricevuta dai genitori,  che in un certo qual modo rappresenta per ognuno di noi la parte biologica;

< il fattore comportamentale-igienico   verso il cibo e  il  movimento fisico, comportamento che viene spinto da forze governate dagli stimoli esterni (per cui gli affetti i sentimenti, l’ambiente dove viviamo) da una parte,  e dall’altra dagli stimoli rappresentati dalla somma dei nostri pensieri.

< terzo fattore, inserito come ultimo,  ma che  rappresenta tutto l’insieme di noi, è il corpo fisico, inteso come la somma di corpo biologico,  fisiologico e mentale, dove il maggiore protagonista,  non solo per estensione ma anche per  la sua multi-competenza è   “Il tessuto connettivale” che rappresenta la rete di connessione tra questi tre elementi e cioè

Il Corpo Fisico inteso come corpo biologico e  fisiologico;  il Corpo Mentale inteso come comportamento, come mangio come mi comporto.

È  quel tessuto che trasforma che traduce tutto ciò che gli arriva dai  fattori sopra elencati, e sviluppa la nostra

“FORMA”

Chi ha mai sentito parlare del  tessuto connettivale?  Nessuno,  (tranne le mie clienti),  eppure è il tessuto più vasto del nostro corpo,  responsabile di tante manifestazioni che in breve  vediamo insieme.

Sicuramente vi starete chiedendo, cosa centra il tessuto connettivale con la bellezza, il benessere la  forma.

Il tessuto connettivale è una  struttura  della quale  è parte  il sistema muscolare in quanto ne connettè avvolto ed è   intrinseco ad esso,  e  il tessuto osseo, infatti  in una sezione ossea si trovano tracce di tessuto connettivale.

E’ quella parte di tessuto che connette il dentro con il fuori di noi, cioè l’osso con la pelle, da questo  il suo nome connettivo,  cioè che connette parte strutturale e parte tessutale  del nostro corpo.

Il tessuto connettivale è pertanto un  contenitore, in quanto ne sono avvolti gli organi,  alcuni dei quali a loro volta, contengono tracce di tessuto connettivale.

Gli adipociti (cellule adipose responsabili delle nostre riserve o depositi di grasso) si trovano anche esse nel tessuto connettivale.

Il tessuto connettivale è parte anche delle strutture di trasporto

Tutto il sistema linfatico e venoso passa tra il tessuto connettivale,  e parti delle loro pareti sono formate da tessuto connettivale.

Il tessuto connettivale è la piattaforma dove in modo intrinseco scorrono i canali dell’informazione.

Tutto il sistema nervoso e ormonale viaggia dentro e attraverso  il tessuto connettivale.

Il connettivo è un contenitore di memoria perché,   (attenzione perchè da questo comprendiamo l’importanza del connettivo nell’integrazione tra corpo e mente ), in tutti i tessuti strutturali, organici, viscerali, ed epiteliali che contengono connettivo, è presente la memoria della prima cellula fetale che si è creata,  per poi dare sviluppo nel tempo ai vari distretti tessutali e organici.

Sta a significare che il tessuto connettivale è lo sviluppo evolutivo della formazione delle cellule che costituiscono   il primo foglietto embrionale, e che successivamente  si svilupperà nei foglietti endoderma, mesoderma  ed ectoderma.

Pertanto da tutto questo,  velocemente  comprendiamo che:

Nelle cellule del tessuto connettivale troviamo la memoria della cellula fetale,  per cui dalla memoria del grembo materno, alla memoria dello sviluppo da feto – bambino – adulto, dove l’evoluzione del tessuto connettivale viaggia insieme alla memoria del vissuto perché,  come abbiamo già detto,  nel tessuto connettivale viaggia tutto il sistema nervoso e ormonale, viaggia tutta l’informazione tra il Sistema Nervoso Centrale ed il Sistema Nervoso Periferico, e  viaggia anche l’informazione genetica.

Questo ci aiuta a comprendere che, sia nel mio corpo fisico, (per cui struttura fatta di ossa e muscoli), e sia nel mio corpo biologico fatto di sostanze biochimiche funzionali prodotte da organi e viscere, è presente una parte di memoria genetica di quella prima cellula, ed una parte del  vissuto che incomincia durante la separazione dei vari foglietti embrionali,  che porteranno  l’informazione  ricevuta  dall’umore della mamma, e successivamente  tutti gli sviluppi del  tessuto,  durante il passaggio  da bambino ad  adulto.

Voi direte: “si ma cosa  c’entra la forma del mio corpo ?”

La forma del corpo è articolata dalla complicità di  due tessuti:

1) Quello  muscolare,  come contenitore delle mie espressioni fisiche ed emozionali,  in quanto comunicano direttamente con il SNC  attraverso i neuroni, cellule trasportatrici di messaggi biochimici.

2) il tessuto connettivale,  parte dell’informazione di quel neurone passa nel connettivo, in cui  passano anche gli ormoni e altri trasmettitori biochimici del SNC,  la somma di questi messaggi  biochimici, quella neuronale e metabolica, insieme alla funzionalità fisiologica, viscerale e organica influenzano il nostro metabolismo che a sua volta utilizza le cellule adipocite come suoi contenitori.

Per cui vediamo che il connettivo,  è una struttura contenitiva ed esplicativa della forma e benessere del nostro corpo, in quanto è il tessuto dove avvengono i maggiori scambi fisiologici e biochimici.

La nostra forma corporea,  connettivo e muscoli insieme sono in continua evoluzione in base a come io mi sto vivendo,  per cui la mia forma non solo estetica,  ma strutturale può essere questa, un’altra, oppure un’altra ancora.

Con questo comprendiamo quanto sia unilaterale pensare alla forma del nostro corpo, solo da un punto di vista estetico, senza promuovere il benessere dei nostri tessuti nella loro funzione di contenitori e trasportatori di emozioni , di scambi metabolici e di sviluppo evolutivo o involutivo dei nostri comportamenti di adattamento portamentale e posturale.

Prima di prenderci cura della nostra  forma,  dovremmo pensare,   sia in senso energetico sia in senso applicativo, a fare prima spazio nei nostri tessuti, uno spazio che correla la  disintossicazione intesa  in senso metabolico, con quella intesa in senso energetico,  e cioè  dei pensieri che ci logorano che ci attanagliano, fare apertura dentro di noi, nei tessuti nella mente, per dare al corpo la possibilità di riorganizzare la propria forma e di fissare la memoria ad una nuova forma.

Dare ascolto all’espressione dei miei tessuti.

Una espressione  di me,  portatrice  delle mie emozioni, pensieri, desideri repressi, azioni represse, che comunicano e si esprimono attraverso le forme.

Per cui possiamo concludere definendo che la forma del corpo,  è conseguenza di armonia o disarmonia tra i componenti  del tessuto connettivale, muscoli, nervi , linfa ormoni, adipe e metabolismo energetico e catabolitico.

È fallimentare continuare a pensare al  corpo segmentato, l’inestetismo come inestetismo, il mio malessere perché sono sfigata, la sofferenza emozionale perché è colpa dell’altro. È  fallimentare nel tempo questo modello bio psico sociale.

Ognuno di noi è responsabile di tutto quanto ci succede  dentro e fuori di noi, ed  in  quella parte fuori dalla sfera genetica,  che entra in gioco con me,  come persona correlata ed inserita in relazioni interagenti a livello dei miei sistemi fisiologici e metabolici.

 Questa è la forma estetica del nostro corpo.

L’insieme del tutto.