Integrazione posturale mio fasciale

La tecnica di Integrazione Fasciale, stimola il rilascio delle tensioni muscolari, per agire in modo riflesso e profondo, su tutti quei meccanismi fisiologici integrati alla funzionalità ed elasticità della fascia connettivale. Il tessuto trattato è principalmente il tessuto connettivale muscolare, insieme alla complicità e sinergia di tecniche di respiro, per ristabilire l’armonica funzionalità elastica della fascia.

Con l’approfondimento degli studi sul tessuto connettivale muscolare, si è arrivati ad una maggiore comprensione del sistema muscolare visto non solo come segmenti e catene muscolari, ma anche come connessione di muscoli contenuti in una fascia composta da tessuto connettivale che tiene coesi gli stessi, favorendo la loro coesione in segmenti armonici che comunicano tra di loro attraverso la legge della fisiologica forza cinetica del movimento, con un linguaggio tra muscolo e muscolo, segmento inferiore e superiore, laterale e spirale, forza e movimento che si riflettono lungo tutta la fascia connettivale.
La fascia assume il ruolo come di una calza elastica contenitiva protettiva, di tutti i segmenti muscolari dall’alto verso il basso e viceversa.
L’interazione della fascia negli squilibri posturali e portamentali, è ancora motivo di molti approfondimenti e studi nell’ambito motorio. Affascinante per la sua intelligenza biologica di capacità e di adattamento compensativo alla forza di gravità e alle leggi fisiche del movimento, la fascia interviene su tutti i sistemi volontari e involontari del corpo.
Compromissioni  tensive fasciali e muscolari, favoriscono processi di cambiamento della postura e portamento con la conseguente insorgenza di minore fluidità energetica, processi infiammatori e cambiamenti della struttura fisica.
L’ origine della tecnica fasciale,  risale alla integrazione di più metodiche di lavoro corporeo, quali: l’Integrazione Posturale, i Meridiani Mio Fasciali, la Bioenergetica, la Gestald e la Psicosintesi, dove la loro sinergia metodologica, supporta e stimola il rilascio delle tensioni muscolari e delle emozioni contenute come somma del vissuto fisico, energetico, emotivo e comportamentale.

 

Come si lavora la fascia.

Il terapista,  in via primaria identifica l’origine della restrizione fasciale ascoltando il tono dei tessuti come fluidità ed  elasticità. Ne osserva la forma, la postura e l’atteggiamento del corpo, per permettere  di valutare se coesistono aree di tensione e restrizione della fascia in più parti, per poter scegliere quella primaria al primo trattamento e allo sbroglio del tessuto seguendo un ordine di lavoro in senso anatomico e bio meccanico.
Il trattamento può essere compiuto in ogni parte del corpo. Si esegue su tappetini o sul lettino. I movimenti del terapista, eseguiti con nocche o gomiti o con trazioni, sono finalizzati alla mobilizzazione della tensione e restrizione.

Perché scegliere un trattamento di integrazione fasciale

Per una maggiore percezione del benessere corporeo come intensità energetica e come portamento fluido e vitale. Per migliorare la postura e promuovere il movimento corporeo.
Per sentirsi integrati corpo, movimento e pensieri.

Per chi è consigliato il trattamento fasciale

Per chiunque risente di una compromissione della fluidità corporea al movimento,  in periodi di stress psicofisici, dopo lesioni o esiti cicatriziali,  dopo traumi emotivi o strutturali, per ristabilire l’equilibrio posturale sbilanciato, ideale prima o dopo una gravidanza, per sciogliere tensioni dell’addome o del bacino.

Promozione del Benessere Bio-Energetico

a cura della Dr.ssa Adriana Poliseno

Sinergia di metodiche applicative, di attività di movimento corporeo che promuovono il benessere psicofisico, incontri di gruppo per accompagnare il cliente verso una promozione della cultura personale e dell’integrazione mente/corpo. Una vasta possibilità di scelta in base al proprio bisogno e capacità. Percorsi per sentirsi integrati nelle proprie capacità energetiche ed espressive.