Il Counselling

Il Counseling è una professione il cui punto di forza consiste nel promuovere significativi interventi di prevenzione rispetto ad un target molto ampio di persone e questioni. I counsellor sono specificamente formati per identificare e far emergere le risorse dell’individuo, comprendendo le persone nel loro contesto.

Nonostante l’evolversi di tale figura professionale, non si ha ancora un’immagine nitida di ciò che rappresenti in termini di potenzialità e risorse. Per questo occorre fare in modo che l’identità professionale e il ruolo del counsellor siano caratterizzati da adeguata visibilità e chiarezza. L’ “invisibilità” della professione counseling non è un problema solo per i counsellor, ma lo è anche per tutte le persone che usufruiscono o meno del servizio. Nonostante l’elevata percentuale di professionisti che lavorano in questo campo, ciò che è ancora poco chiaro lo possiamo racchiudere nelle solite domande correnti: Chi è il counsellor ? Qual è la sua formazione ? Dove lavora ?  A chi si rivolge ? Che servizi offre e con quali risultati ?

Uno dei problemi che concerne la figura professionale del counsellor è il fatto che lavora in una grande varietà di setting con modalità difficili da definire. Ad esempio, il counsellor può svolgere la sua attività in istituti, cliniche, ospedali, studi privati, scuole, organizzazioni e industrie, università. Il problema di definire la professione del counsellor è reso ancora più difficile a causa delle diverse specializzazioni, dei diversi approcci e training professionali.

Il termine deriva dall’inglese counseil, dal francese antico conseil e dal verbo latino consulere, che può essere tradotto non solo nel suo significato di “consigliare, consolare, dare un parere”, ma anche nell’accezione di “aver cura, venire in aiuto”.L’intraducibilità in Italiano non consente l’uso di “consulente”. Da un punto di vista etico, com’è riportato nei codici deontologici delle più importanti categorie di counseling italiane e internazionali, al counsellor non è consentito dare consigli o dare pareri, poiché sono attività tipiche del consulente.

Il Counsellor esercita il suo intervento professionale orientato alla prevenzione del disagio individuale e sociale. Si occupa di problemi specifici come ad esempio prendere decisioni, sviluppare e approfondire la conoscenza di sé, migliorare il proprio modo di relazionarsi agli altri. La prospettiva da cui parte il counseling è quella che considera l’essere umano come fondamentalmente autonomo, e il suo intervento mira a promuovere ed incentivare la responsabilità personale.

Per questo motivo il counsellor si pone nei confronti del proprio cliente con un atteggiamento attivo, propositivo e in grado di stimolare le capacità di scelta. Da quanto detto, il counseling sembra configurarsi come un intervento di tipo socio-psico-pedagogico, e non psicologico in senso stretto, e quindi di pertinenza non necessariamente dello psicologo.

Dettagli:

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a cura della Dr.ssa Adriana Poliseno

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