Counsellor Rogersiano

carl-rogersCarl Rogers (1942), che occupa un posto di rilievo in quest’ambito, definisce il counseling come un rapporto flessibile ma ben strutturato, che promuove nel soggetto il raggiungimento di un livello di autocomprensione che gli permette di attuare provvedimenti/azioni positive.
Nel tentativo di definire in cosa consiste il rapporto di counseling, Rogers specifica che non è un rapporto genitore-bambino, caratterizzato da legami di affetto profondo e dipendenza; non è un rapporto di amicizia che si basa sulla completa reciprocità; non è il rapporto professore-allievo, che implica posizioni di superiorità e inferiorità; non è nemmeno il rapporto medico-paziente, che si basa sugli aspetti di diagnosi esperta, autorevolezza e conseguente accettazione sottomessa; non è un rapporto fra due compagni di lavoro né, infine, il rapporto fra leader e seguace.

È un rapporto caratterizzato da un interesse sincero del counsellor nei confronti dell’individuo, che passa dall’accettazione incondizionale ad un rapporto privo di pressione, coercizione e giudizi morali. Gli atteggiamenti fondamentali del counsellor sono: congruenza, considerazione positiva incondizionata ed empatia. Il counseling come una particolare modalità di intervento comunicativo individuale (o di gruppo), che mira ad affrontare le difficoltà che emergono in momenti critici dell’esistenza attraverso una “relazione professionale d’aiuto”.

Il counseling è anche definito come una relazione caratterizzata dall’applicazione di una o più teorie psicologiche e un set riconosciuto di abilità comunicative, modificato dall’esperienza, intuito o altri fattori personali, messo al servizio delle intime preoccupazioni, problemi o aspirazioni del cliente.
Il suo ethos predominante è la facilitazione, piuttosto che il consiglio o la coercizione.

È un servizio ricercato dalle persone in disagio o in uno stato di confusione che desiderano discutere in un rapporto che è più disciplinato e confidenziale dell’amicizia e magari meno stigmatizzante dell’aiuto offerto nei setting medici o psichiatrici.
Il processo di counseling si basa sugli assunti secondo cui la relazione è più importante del problema e la persona è più importante della soluzione, ed è caratterizzato dai seguenti aspetti: fiducia, rispetto, empatia, accettazione, sicurezza, atteggiamento non giudicante, autenticità, considerazione della persona come esperta del suo problema. Quello che conta, quindi, è la qualità della relazione e compito del counselor sarà, ad un primo livello di intervento, riuscire a creare uno spazio di condivisione e di elaborazione profonda, un vero e proprio laboratorio di sperimentazione in cui poter mettere in gioco intuizioni, soluzioni, decisioni e scelte, mentre, ad un secondo livello, cercherà di favorire l’emergere dei valori degli attori coinvolti, con lo scopo di capire che cosa guida le proprie azioni.

In cosa si differenzia il counseling dalla psicoterapia ?
Il counselling è un processo interattivo tra due persone “counsellor e cliente”, il cui scopo è quello di facilitare la persona a prendere decisioni adeguate alla propria personalità, verso scelte mirate all’obiettivo su cui vorrebbe puntare il proprio cambiamento, nell’ambito del lavoro, delle relazioni sociali, della cultura, dello sport, del corpo nella sua espressione o difficoltà comportamentali che lo riguardano.

NeI processo di counselling si accompagna la persona ad esplorare le proprie esperienze e a confrontarle al pari passo con la propriocezione e l’emozione, fornendogli una maggiore capacità di autocontrollo e di autodeterminazione.
Il counselling sviluppa il suo operato in massimo 10 incontri di 1ora circa, svolti in media una volta la settimana. L’incontro di conselling è di competenza di un counsellor, formatosi in scuole specializzate e non necessariamente deve trattarsi di uno psicologo, ma deve invece necessariamente aver acquisito le competenze tecniche di relazione, oltre a riconoscersi capace di tale competenza nell’ambito della “Promozione del Benessere”.

La psicoterapia, riguarda l’area del disagio pschico, dove il disturbo non è un problema specifico, ma il comportamento disturbato della personalità della persona. Pertanto il tipo di lavoro diventa di ristrutturazione globale della caratterialità e personalità in cui il disturbo psichico del soggetto si esprime. La psicoterapia sviluppa il suo lavoro su una base tempistica individuale verso il cambiamento. La psicoterapia è svolta da uno psicologo, psicoterapeuta.

Promozione del Benessere Bio-Energetico

a cura della Dr.ssa Adriana Poliseno

Sinergia di metodiche applicative, di attività di movimento corporeo che promuovono il benessere psicofisico, incontri di gruppo per accompagnare il cliente verso una promozione della cultura personale e dell’integrazione mente/corpo. Una vasta possibilità di scelta in base al proprio bisogno e capacità. Percorsi per sentirsi integrati nelle proprie capacità energetiche ed espressive.