Counsellor a Mediazione Corporea

A cura di Adriana Poliseno

Il Counsellor a mediazione corporea ad indirizzo bioenergetico, in un ambito di relazione di aiuto, focalizza la sua attenzione sul  corpo del cliente, nella sua espressione energetica,  di movimento, di portamento  del corpo e dell’emozione che lo  accompagna nel momento del disagio.

Consigliato per chi vive un disagio fisico ed  emozionale a causa di situazioni di stress fisiologico, di fronte ad  eventi che richiedono un nuovo adattamento con compromissione del  proprio quoziente energetico, stress fisico ed emotivo. Il disagio,  nel modo con cui si esprime, come  malessere fisico, oppure  relazionale o portamentale, viene prima di tutto visto come si è integrato  nel corpo.

La base della competenza del counsellor,  attraverso il metodo di  “Approccio Centrato sulla Persona” di Carl Rogers, viene affiancata dalla capacità e dallo studio di osservazione del corpo attraverso il suo linguaggio. Durante il setting di relazione di ascolto per l’aiuto, il counsellor a mediazione corporea, non utilizza tecniche di contatto corporeo. L’attenzione alla corporeità del cliente, passa attraverso l’osservazione dei segnali che il corpo invia durante la relazione, la connessione tra l’emozione espressa nelle relazione verbale,  e ciò che il corpo esprime insieme ad essa.

Gli atteggiamenti, il portamento e le espressioni di un gesto, interpretano e anticipano l’espressione verbale a volte modificata dalla mente che “mente” a noi stessi. Gli elementi cardini di osservazione del counsellor a mediazione corporea sono:

– la  respirazione (trade d’union tra l’emozione e la condizione fisiologica che la attiva)
– la capacità di “grounding” (il saper mantenere il contatto con la propria realtà e quella sociale che lo circonda)
– la compromissione energetica  (la risultanza di relazione tra la parte biologica, fisiologica ed espressiva di noi).

Le competenze acquisite attraverso il percorso formativo  ed il training  personale, facilitano tale figura, alla comprensione della connessione fra corpo e psiche,  basandosi sul modello teorico di Alexander Lowen, rielaborato e sviluppato dall’approccio terapeutico di Wilhelm Reich.

In ognuno di noi, c’è un corpo contenitore di una memoria emotiva, di un disagio affettivo, di un vissuto che ha lasciato tracce di quell’esperienza. Queste tracce possono rimanere e svilupparsi dentro di noi in modo armonico (dandoci un aspetto morbido, rilassato, vitale)  o disarmonico (favorendo  resistenze, tensioni muscolari e portamentali, conflitti, angoscia, rabbia). Queste parti disarmoniche limitano il nostro contatto con esse, in quanto non siamo stati educati ad entrare in contatto con le parti rigide di noi, non ne abbiamo a volte l’energia o, per comodità di impegno, ne allontaniamo il nostro ascolto.

L’ascolto alla corporeità, facilita il loro contatto senza invasività, con  un approccio  educativo verso il riconoscimento delle nostre potenziali risorse, a volte imprigionate nelle nostre stesse resistenze.

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Promozione del Benessere Bio-Energetico

a cura della Dr.ssa Adriana Poliseno

Sinergia di metodiche applicative, di attività di movimento corporeo che promuovono il benessere psicofisico, incontri di gruppo per accompagnare il cliente verso una promozione della cultura personale e dell’integrazione mente/corpo. Una vasta possibilità di scelta in base al proprio bisogno e capacità. Percorsi per sentirsi integrati nelle proprie capacità energetiche ed espressive.